Come si fanno le (nuove) bibliografie
Finalmente il Web ha innovato anche questo settore scientifico, tradizionalmente caratterizzato da elenchi a stampa obbligatoriamente statici e a lento aggiornamento.
Ne sono per ora antesignani la Library Association e la Rutgers University’s School of Communication, Information and Library Studies, con la pubblicazione di due siti web: Guide to Reference (bibliografia di bibliografie, a pagamento ma con possibilità di prova gratuita per 60 giorni) e Virtual Reference Bibliography (di fatto, aggiornamento della famosa bibliografia di Bernie Sloan, ad accesso gratuito).
Le novità consistono nel fatto che le bibliografie sono ora depositate in basi di dati, ricercabili e visualizzabili con diverse modalità, oltre al fatto di poter inviare commenti e integrazioni (immediatamente pubblicati per la prima, sottoposti invece ad approvazione redazionale per la seconda) e in parte integrabili con istanze di Web 2.0 o Mobile Web.
Ne parla Paola Gargiulo in “Risorse di reference digitale” aggiornata ieri.
Post simili
[IB] | Nessun Commento »
AIDAlampi

Leave a Reply