Niente silicio per campare di più
La notizia è pubblicata sul fascicolo di giugno di “American Chemical Society’s Nano Letters” che pubblica un articolo di Alex Zetti e collaboratori dell’Università di Berkeley.
Si riferisce alla sostituzione di una nano-particella di ferro (grande 1/50.000 di un capello umano) entro un nano-tubo di carbonio. Pare che in presenza di un segnale elettrico, la nano-particella possa essere controllata e spostata con grande precisione all’interno del nano-tubo, le cui estremità, ancorate a elettrodi, costituiscono lo zero e l’uno del codice binario. Così, in presenza di elettricità, le nano-particelle si “muovono” con grande precisione comportandosi come il cluster di un cd riscrivibile: possono cioè “scriversi” e “cancellarsi” per rappresentare un dato.
Due vantaggi di una tecnologia prototipale ancora piuttosto esoterica che abbandona il silicio dei micro-chip tradizionali: il nuovo sistema contiene un terabyte di memoria per pollice quadrato e la sua durata termodinamica è prevista in almeno un miliardo di anni contro gli attuali 20-30 delle attuali memory card.
Parlando di quasi-eternità, Alex Zettl ha ricordato il famoso esempio del censimento terriero riportato nel Domesday Book di Guglielmo il Conquistatore che, scritto su pergamena nel 1086, è sopravvissuto più di 900 anni mentre la sua versione elettronica, registrata nel 1986, è sparita dal supporto dopo soli 20 anni…
Post simili
[IB] | Nessun Commento »
AIDAlampi

Leave a Reply