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Tanto nuovo che non ha nemmeno un nome

Si chiama infatti, semplicemente, SBDS Prototype 0.1, a valere per Single Business Discovery Service (da non confondere con l’omonima sigla del gene “Shwachman-Bodian-Diamond Syndrome”). Lo segnala Lluís Anglada sul suo blog “Bdig (biblioteques digitals i cooperació)” ed è il nuovo IR messo a punto dalla National Library  of Australia, giudicandolo «¡Impresionante!».
Dà accesso ai metadati di 42 milioni di documenti in linea. Inizialmente i dati provenivano da fonti australiane (Australian National Bibliographic Database, Australian Newspapers, Picture Australia, the ARROW Discovery Service, Pandora) ma ora sono state incluse anche fonti “esterne” come OAIster, il repository Hathi Trust, Internet Archive, ecc.
Fateci un giro.
Si può trovare in modo “frammentario” (libri, articoli di rivista, immagini, musica, video, riviste australiane, archivi, mappe, pagine web e persone o istituzioni) o in modalità “globale”, che può successivamente essere filtrata per formato (articolo, libro, rivista), disponibilità, parole-chiave, data di pubblicazione, lingua.
Come dice Lluís: ¡impresionante!

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